IL JURASSIC PARK PONTINO: uno sguardo geologico al nostro paesaggio – LA PASSEGGIATA DEI DINOSAURI SETINI

LA PASSEGGIATA DEI DINOSAURI SETINI

Sezze2

Precedentemente è stata trattata la “laguna di Bassiano”, e si è visto che, nel Giurassico, alcune aree del nostro territorio non erano sommerse dal mare.
Perciò, se nell’era dei dinosauri erano presenti zone emerse nel nostro territorio, ci si potrebbe porre un altro quesito: sarebbe stato possibile incontrare un dinosauro in carne ed ossa, nell’Agro Pontino?

Potrebbe sembrare improbabile, ma la risposta è si! La scoperta sensazionale di impronte di dinosauro è avvenuta a Sezze Scalo, in una cava di calcare, nel 2003. I geologi Daniele Raponi e Gaspare Morgante, su incarico della XIII Comunità Montana dei Monti Lepini ed Ausoni, finalizzato a ricercare tracce fossili di dinosauri, in collaborazione con il Dr. Fabio Marco Dalla Vecchia, paleoicnologo (studioso di impronte fossili), individuò delle “strane tracce” presenti su una superficie di questa cava; queste impronte fossilizzate su una piattaforma carbonatica a facies fangose (“mudstone”,letteralmente: roccia fangosa), si presentavano come depressioni nella roccia; alcune appena visibili, impresse addirittura all’interno di orme più grandi, ed altre di dimensioni più considerevoli.

sauropodi sezze

Le falcate, comprese tra i 45-50 cm fino ad arrivare a 160-165 cm, attraverso lo studio icnologico sono state attribuite principalmente a rappresentanti di due grandi famiglie di dinosauri: la camminata “più pesante” e più lenta apparteneva ad unsauropode, ovvero un grande erbivoro quadrupede, che poteva raggiungere i 10 metri di lunghezza ed un peso tra gli 8 e le 10 tonnellate (del gruppo dei sauropodi fanno parte anche gliApatosaurus, più noti anche con il nome di Brontosaurus); le orme più piccole sono attribuibili a piccoli e agili dinosauri carnivori, dei teropodi (gruppo, questo, che include anche l’assai fotogenico Tyrannosaurus rex e il Velociraptor), con un peso di circa 100 kg e che potevano raggiungere una lunghezza di 3 metri.

dinosauri setini

Probabilmente, con analisi e comparazioni osteologiche più approfondite di queste impronte, si riuscirà anche ad individuare la specie di dinosauro che le ha lasciate.

Il sito di Sezze è tuttora soggetto a studi più approfonditi, da parte de Il Museo di Paleontologia e il Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università “La Sapienza” e il CNR.

Questa scoperta, senza dubbio affascinate, oltre a confermare la presenza di questi “giganti misteriosi” che hanno da sempre affascinato gli appassionati e stimolato la fantasia nei più giovani e nei più curiosi, apre anche una nuova prospettiva sul passato geologico, non solo del nostro territorio, ma anche dell’intera penisola: poiché nel Mesozoico, all’incirca 90 milioni di anni fa, nell’arcipelago delle isole pontine passeggiavano dei giganti da 10 tonnellate!

FONTI: “Professione geologo: notiziario dell’ordine geologi del Lazio” marzo 2006; “Guide geologiche regionali: Lazio”, (Società geologica italiana).

RICCARDO GASBARRONE

Potrebbero interessarti anche...