Chiusini storici “Littoria”, dopo 15 giorni nessuna risposta dal Comune

La comunicazione del presidente Emanuele Bonaldo ai soci dell’Associazione Culturale Tor Tre Ponti

Care socie, cari soci,

desidero aggiornarvi personalmente sulla richiesta che, come Associazione Culturale Tor Tre Ponti, abbiamo inviato al Comune di Latina in merito ai chiusini storici in ghisa con la scritta “Littoria”, rimossi dal Parco Falcone e Borsellino durante i lavori di riqualificazione.

Sono trascorsi 15 giorni dall’invio della nostra PEC, indirizzata al sindaco di Latina, all’assessore ai Lavori Pubblici e ai capigruppo consiliari, nella quale chiedevamo semplicemente di conoscere la collocazione attuale dei manufatti, di avere rassicurazioni sul loro stato di conservazione e di poterli visionare direttamente.

Ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Ritengo doveroso informarvi di questo perché la nostra associazione ha scelto fin dall’inizio una strada precisa: quella della documentazione, del confronto e della collaborazione con le istituzioni, evitando di trasformare una questione di tutela storica in una contrapposizione politica o ideologica.

Per questo motivo esprimo personalmente profondo rammarico per il silenzio che si è venuto a creare.

Ringrazio, invece, tutte le associazioni, i cittadini e le forze politiche che in questi giorni hanno raccolto il nostro appello e hanno dimostrato attenzione nei confronti della vicenda. Il loro interesse conferma che la tutela della memoria storica di Latina è un tema sentito e che non riguarda soltanto una singola associazione.

Proprio per questo non comprendiamo le ragioni di questo silenzio istituzionale. Il silenzio, soprattutto quando riguarda beni che appartengono alla memoria collettiva della città, non aiuta a fare chiarezza e rischia purtroppo di alimentare soltanto il malcontento.

La nostra richiesta, lo ribadisco, è estremamente semplice. Vogliamo sapere dove sono i chiusini che non sono stati ricollocati, in quali condizioni si trovano e poterli vedere. Non chiediamo altro.

Crediamo che Latina meriti risposte serie e proposte concrete sulla tutela della propria storia.

La tutela della memoria non può essere lasciata soltanto al volontariato

Questa vicenda, però, ci porta anche a una riflessione più ampia che ritengo importante condividere con tutti voi.

Ci stiamo avvicinando al centenario della fondazione di Latina e credo che questo appuntamento debba rappresentare un’occasione per interrogarsi concretamente su come la città intenda conservare e valorizzare la propria memoria.

La storia di Latina non è rappresentata soltanto dai grandi edifici razionalisti o dai monumenti più conosciuti. È fatta anche di documenti, fotografie, testimonianze, oggetti, manufatti, archivi, racconti e tracce materiali che rischiano, con il passare del tempo, di scomparire.

Molto di questo patrimonio è stato salvaguardato negli anni grazie all’impegno di associazioni culturali, ricercatori, studiosi e semplici cittadini che, spesso senza risorse pubbliche e attraverso il volontariato, hanno dedicato tempo e passione alla conservazione della memoria del nostro territorio.

Ma credo che non possiamo continuare a pensare che la tutela della storia di Latina possa essere affidata quasi esclusivamente all’attività volontaristica e privata.

Le realtà territoriali che da anni si occupano di storia e cultura devono essere coinvolte in maniera strutturale dalle istituzioni. Possiedono conoscenze, documentazione, archivi e competenze che rappresentano una risorsa preziosa per l’intera comunità.

Il centenario dovrebbe quindi essere anche l’occasione per costruire un vero progetto permanente di tutela e valorizzazione della memoria storica di Latina, nel quale il Comune possa lavorare insieme alle associazioni e alle altre realtà culturali del territorio.

Non credo servano soltanto celebrazioni. Servono censimenti, catalogazione, conservazione, digitalizzazione, recupero e valorizzazione del patrimonio storico.

E soprattutto serve un dialogo stabile con chi, da anni, dedica il proprio tempo a questo lavoro.

La nostra associazione continuerà a fare la propria parte

Come Associazione Culturale Tor Tre Ponti continueremo quindi a fare ciò che abbiamo sempre fatto: ricercare, documentare, conservare e sensibilizzare.

Non vogliamo sostituirci alle istituzioni e non vogliamo alimentare contrapposizioni. Al contrario, siamo disponibili a collaborare con chiunque abbia realmente a cuore la storia e la memoria del nostro territorio.

Attendiamo quindi ancora un riscontro da parte del Comune sulla nostra richiesta relativa ai chiusini “Littoria”.

Mi auguro che possa arrivare presto, perché una risposta permetterebbe semplicemente di chiarire una vicenda che si trascina ormai da troppo tempo.

Come presidente, ma soprattutto come cittadino di questa comunità, continuo a credere che conoscere la propria storia significhi assumersi la responsabilità di conservarla e consegnarla alle generazioni future.

E questo, soprattutto mentre ci avviciniamo al centenario di Latina, dovrebbe essere un impegno condiviso da tutti.

Emanuele Bonaldo
Presidente
Associazione Culturale Tor Tre Ponti