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Il nome di Latina
Come noto Latina era un tempo chiamata Littoria, dai
fasci littori, largamente usati in tutta la
simbologia del ventennio fascista. Mantenne questo
nome dalla sua fondazione, nel 1932 sino al 1946.
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Se aveste percorso l'Appia nel Medioevo, vi sarebbe potuto capitare di assistere ad una scena piuttosto bizzarra: uomini immobili, immersi nella palude fino alla vita. Perchè? Stavano facendo da esca alle sanguisughe, per poi rivenderle ai "medici" di Sermoneta, Sezze Norma ecc. Questi parassiti erano infatti utilizzati per praticare salassi, molto in voga nella medicina dell'epoca.
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Ossidiana, l'oro degli antichi
L' Ossidiana è un materiale del tutto simile al
vetro, tranne che per una caratteristica: è prodotto
naturalmente dall'attività di alcuni vulcani.
L'isola di Palmarola è un vulcano spento, quando era
in attività eruttava anche ossidiana. Gli antichi
abitanti di San Felice Circeo, ancor prima dei
Fenici, navigavano le acque del Tirreno,
probabilmente a bordo di imbarcazioni di fortuna,
per recarsi a Palmarola al fine di procurarsi
ossidiana che all'epoca doveva essere certamente un
materiale preziosissimo; si pensi alla qualità degli
utensili che si potevano realizzare (punte di
freccia, lame ecc.). Questa materia prima, fece di
quei popoli dei bravi artigiani e commercianti
"internazionali" di utensili in ossidiana; questo
dato si è potuto dedurre dal fatto che sono stati
ritrovati utensili in ossidiana proveniente da
Palmarola (ogni vulcano produce un tipo di ossidiana
diverso, facilmente identificabile in laboratorio)
in numerosi Paesi, persino nell'attuale Austria.
(Nella foto: frammento di Ossidiana) |
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Maria Valenza Marchionne, di Sezze, sorella del ben più noto San Carlo da Sezze, morì in carcere nel 1707. Monaca clarissa, Maria Valenza fu processata per "santità finta in sommo grado". Abiurò a Santa Maria sopra Minerva di Roma il 12 settembre del 1703 all'età di 73 anni.
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Il P.N.F. (Partito Nazionale Fascista) di Littoria era intitolato ad un ebreo, Camillo Barany. Eroe di guerra e bonificatore caduto in Africa orientale nel 1936 e decorato al valore.
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Pochi sanno che esiste l' Inno di fondazione della
città di Littoria (ora Latina) questo il testo: |
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Più di qualcuno sostiene che sotto la fontana di
Piazza del Popolo a Latina, il giorno prima
dell'inaugurazione della città (18 dicembre 1932),
sia rimasto impantanato un camion e poiché non c'era
il tempo per rimuoverlo, si sia preferito finire di
affondarlo, lasciandolo per sempre sotto la piazza. |
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Al grande narratore del 900, Corrado Alvaro, durante
una visita nel dicembre del 1933, l'Agro Pontino
apparve “come un esercito ordinato per tutto
l'azzurro delle case uniformi e per tutti i tetti
rossi”. Infatti in origine, le case poderali sorte
dopo la bonifica (oltre 3500, per la maggior parte
costruite dall' O.N.C.), avevano le pareti esterne
azzurre ed i tetti rossi; nonostante queste
somiglianze cromatiche, le case O.N.C. Contavano ben
18 tipologie diverse: per altezza (da 1 a 2 piani);
per superficie (da 128 a 213 mq); per ampiezza (da 3
a 7 vani); per cubatura (da 653 a 1370 mc). La
superficie di terreno di ogni podere variava da 4 a
48 ettari. |
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La Lestra rappresentava un primordio di insediamento
nelle Paludi Pontine, centro di aggregazione di
alcune persone, richiamate da un'occupazione
precaria, stagionale. Era costituita da un
appezzamento di terreno, circondato generalmente da
siepi al cui interno si facevano pascolare gli
animali; le persone vivevano in una misera capanna,
o più di una raggruppate insieme, Le capanne
Presentavano generalmente un'unica stanza con un
focolare di sassi al centro e un pagliericcio per
dormire. |
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Ausonia
Secondo i programmi del Duce, a Nord di Littoria
doveva Sorgere Ausonia; lo dichiarò pubblicamente
egli stesso durante la cerimonia per la costituzione
della provincia di Littoria e lo confermò il giorno
dopo, durante la posa della prima pietra a Pontinia.
Nessuno sa con certezza perché la città non venne
più realizzata; alcuni ritengono che la guerra
contro l'Abissinia e le sanzioni economiche contro
l' Italia siano state le cause, ma questa
motivazione perde di consistenza se si considera che
Aprilia, e dopo due anni Pomezia, sorsero nei tempi
e nei modi stabiliti. |
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In epoca napoleonica, estese superfici di terreno
situato ai bordi della palude pontina, vennero
coltivate a cotone. Il prodotto veniva poi inviato a
Strasburgo per la filatura. Dopo la bonifica si
riprovò l'esperimento; nel 1939, in terra pontina,
gli ettari di terreno coltivati a Cotone erano circa
1.000. |
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L'Eucalipto |
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A Cisterna di Latina vi sono via Don Minzoni e via
R. Giuliani. Le due strade, entrambe intitolate a
sacerdoti, sono poste l'una di fianco all'altra. |
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curiosità in cucina
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