La chiesa di Tor Tre Ponti
La chiesa di Tor Tre Ponti fu realizzata per volontà di Papa Pio VI affinché ai contadini residenti non venissero mai meno i conforti della religione.
La
chiesa fu dedicata a San Paolo in ricordo del suo passaggio in quei
luoghi “Da Roma i fratelli, che avevano sentito parlare di noi,
ci vennero incontro fino al Foro Appio e alle Tre Taverne. Paolo nel
vederli, ringraziò Dio e prese coraggio (At 28,15)”, .
L’edificio si presenta architettonicamente a forma di croce latina
con transetto evidenziato da una cupola, arricchito da un campanile
caratteristico posizionato a nord della struttura; l’aula liturgica
è ad una navata centrale ampia e due laterali più piccole alle quali
vi si può accedere attraverso un ampio porticato.
Proprio sotto di questo vi è una lapide commemorativa la quale così
riporta: “Pius Sextus POM pontini agri a se constanti opere ab
inundantibus aquis exsiccati colonis ne Religionis subsidia
delessent, Templum in honorem Pauli Apostoli cuius olim pedum
vestigiis hic locus consecratus est cum coenobio a fundamentis
erexit omnq. Cultu ditavit tuitione eius curaq. Sodalibus Ordinis
Cappuccinorum perpetuo conlata. Anno Domini 1796 Pont. XXII”.
La chiesa, presenta un altare “maggiore” del XVI° secolo in marmo
lavorato, e proviene dalla chiesa (ormai distrutta) di S. Antonio di
Cisterna di Latina.
Il papa Gregorio XIV la fece restaurare nel 1831, nonostante ciò, la
chiesa cadde in decadenza a causa principalmente dell’imperfetta
bonifica della palude e della malaria che imperava.
Con la bonifica integrale la chiesa fu risanata nel 1934 e l’anno
successivo fu istituita come parrocchia dove sino al 1960 fu retta
da sacerdoti secolari incardinati nella diocesi.
Dal
1961 la parrocchia è retta da sacerdoti Missionari dei Sacri Cuori
di Gesù e Maria.